DSA in età Adulta

Perchè ora ci sono così tante diagnosi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento, mentre 20, 30 anni fa nessuno ne parlava? Le difficoltà che la dislessia comporta ci sono sempre state: quello che è cambiato è il modo in cui sono state interpretate.

Anni ’80, colloquio tra una mamma ed un insegnante delle scuole medie: “Signora, suo figlio non è proprio portato per lo studio. Si vede, non ha voglia e non si impegna!”. Dopo la terza media, concluso l’obbligo scolastico, il ragazzo lascia la scuola e cerca lavoro.

Anni ’90,  colloquio tra una mamma ed un insegnante delle scuole medie: “Signora, suo figlio non riesce, anche se si impegna non ce la fa”. Dopo la terza media, concluso l’obbligo scolastico, il ragazzo lascia la scuola e cerca lavoro. Nel migliore dei casi frequenta un istituto professionale e conclude i tre anni utili al conseguimento del certificato di qualifica professionale.

Anni 2000, colloquio tra una mamma ed un insegnante delle scuole medie: Signora, suo figlio fa fatica, vedo che si applica ma non ottiene i risultati. Non sempre capisce quando legge e anche in matematica ha grosse difficoltà. Perché non fate fare al ragazzo un approfondimento con test specifici?”. A volte il genitore si rivolge a centri specializzati per fare di test sugli apprendimenti e la risposta è la diagnosi: “Suo figlio è dislessico e discalculico, ecco perché ha fatto tanta fatica a scuola!”. Altre volte il genitore pensa che i problemi scolastici siano solo questione di impegno e volontà: alla fine della terza media il ragazzo, magari con una bocciatura, decide di iscriversi a una scuola superiore, professionale o un altro indirizzo: le bocciature arrivano copiose, cambia indirizzo, se può, altrimenti cambia scuola. Alla fine, non sempre arriva al diploma…

Anno 2014: il ragazzo è un adulto, ha un lavoro: si trova bene, sia con i colleghi sia con i responsabili. Ma certe difficoltà ci sono sempre: dall’organizzazione quotidiana, al rispetto di alcune procedure. A volte inverte i numeri, altre volte impiega 10 minuti per leggere una comunicazione dell’Ufficio del Personale e non è sempre chiaro il contenuto. impiega più tempo per svolgere le mansioni e ricontrollare quello che fa…

Grazie alle ricerche dell’Università di Padova e dell’Università di Modena e Reggio Emilia, oggi è possibile fare una valutazione sulle abilità di lettura, scrittura e calcolo anche in età adulta.

A volte ci sono adulti (dislessici non riconosciuti) che hanno sospeso gli studi ma che vogliono riprenderli per ottenere il sospirato diploma.

A volte ci sono genitori di ragazzi dislessici che, vedendo le difficoltà dei figli, cercano conferme delle proprie difficoltà.

A volte ci sono studenti che frequentano l’ultimo anno delle superiori o l’università che richiedono un aggiornamento della loro diagnosi, fatta qualche anno prima.

Al Centro Ieled di Milano è possibile effettuare una diagnosi di dislessia in età adulta contando su un’equipe specializzata e specialistica: per maggiori informazioni è possibile contattarci via email all’indirizzo segreteria@ieled.it oppure chiamando il numero 393.56.93.176.

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