Come aiutare i bambini a diventare autonomi nei compiti a casa

“Non c’è verso: ogni sabato e domenica è una lotta… trascorriamo tutta la mattina a litigare. A volte ci mette anche un’ora per fare una pagina, poi io mi arrabbio, urlo e la situazione precipita”
“Tutte le volte è la stessa storia. Non vuole spegnere la televisione, poi si distrae in continuazione e non riesce a terminare nemmeno un esercizio!”
“Gli insegnanti non si rendono conto…Anna deve andare a piano e anche a catechismo. Le rimane poco tempo per studiare.”

compiti-2Sono sempre più numerosi i genitori esasperati dai compiti a casa: interi week end trascorsi sui libri senza riuscire ad ottenere nulla e ricominciare così, settimana dopo settimana. Per le famiglie i compiti sembrano essere un vero e proprio incubo perché sfociano spesso in discussioni o litigi.
I genitori di tutto il mondo vorrebbero avere la formula magica per riuscire ad incoraggiare i propri figli a svolgere i compiti. Purtroppo non è così semplice come sventolare una bacchetta magica, ma possiamo sicuramente usare degli accorgimenti per aiutare i bambini e i ragazzi a sviluppare e mantenere una routine regolare per fare i compiti.
Ecco alcuni suggerimenti per permettere ai ragazzi di affrontare i compiti con serenità:
• Spesso i genitori considerano i compiti come una loro responsabilità rischiando di perdere di vista il punto fondamentale della questione. “Andrea vieni dai che dobbiamo fare i compiti”: in questa frase è contenuto un primo grande “errore”. Mamma e papà  nella loro vita hanno finito di frequentare la scuola e hanno già svolto tutti i compiti che gli spettavano. E’ il bambino che deve fare i compiti. Questo piccolo cambiamento nelle parole che usiamo, può essere il primo passo per modificare la propria impostazione mentale e iniziare a responsabilizzare il bambino.

• E’ utile tenere presenta che se non siete convinti dell’importanza dei compiti, sarà ancora più difficile convincere i vostri bambini. Ci sono alcune buone ragioni per svolgere una giusta quantità di compiti a casa. Al di là delle ragioni strettamente legate all’apprendimento (come consolidare e approfondire i concetti appresi), i compiti permettono al bambino di acquisire sempre più autonomia (http://www2.ed.gov/parents/academic/help/homework/index.html). Deve imparare a gestire il tempo, il materiale, a predisporre l’ambiente nel migliore dei modi.

• Potete urlare, minacciare, supplicare e corrompere ma nessuno di questi comportamenti negativi e stressanti permetterà di ottenere qualcosa. Naturalmente, il bambino di fronte alla minaccia di perdere qualche privilegio e sotto la stretta supervisione del genitore potrà accettare di eseguire i compiti. Ma questo comportamento, frutto di un “obbligo” dovrà essere ottenuto ogni volta tramite il ricatto o la minaccia, privando il genitore della possibilità di svolgere altre attività mentre il figlio svolge i compiti. Invece delle minaccia potete facilitare il processo di svolgimento dei compiti predisponendo un ambiente adeguato, confortevole, privo di distrazioni e soprattutto lontano da altri bambini che giocano e fanno rumore.

• Date la responsabilità a chi spetta! E’ assolutamente necessario per il vostro bambino imparare il più presto possibile le conseguenze per la mancata osservanza dei doveri cadranno su di lui e non sui genitori. Non bisogna farsi carico del peso della mancanza di volontà del vostro bambino di assolvere i loro compiti. Dopo un paio di volte potrà imparare in prima persona le conseguenze di non fare i compiti, il bambino inizierà presto a vedere chi ha responsabilità in questa materia. Questo non significa non preoccuparsi minimamente dei compiti del proprio figlio. Si sta adottando uno sforzo cosciente per lasciare i vostri bambini imparino ad avere un  approccio responsabile.

• Il vostro sostegno nei compiti può essere indiretto, non compitic’è necessariamente bisogno di stare tutto il tempo seduti accanto al bambino per essere d’aiuto. Molto può essere fatto anche attraverso la predispozione di tutto ciò che serve per fare i compiti. Potete stabilire un orario (e soprattutto mantenerlo!), trovate un luogo tranquillo, eliminare le possibili distrazioni e tenere il materiale a portata di mano.

• Mettete da parte l’istinto di fare i compiti al posto del bambino Tutti i genitori sanno che non è utile fare i compiti al posto del proprio figlio, eppure ancora molti adottano questo comportamento. Troppo coinvolgimento (troppo aiuto) da parte dei genitori può impedire che i compiti lascino l’effetto positivo sul bambino. Inoltre insegniamo al bambino un “piccolo inganno. ”http://www.lastampa.it/2015/11/04/societa/mamme/bambini/6-11-anni/compiti-a-casa-giusto-aiutare-i-bambini-R7tdqAxqawn2jlD1FheV9K/pagina.html.

Dott.ssa Chiara Scurati Psicologa-Psicoterapeuta

Fonti Consultate:
US Departement Of Education
La stampa

 

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